Riepilogo
L’Italia utilizza un sistema di ritenuta alla fonte tipo PAYE in cui i datori di lavoro trattengono l’imposta sul reddito (IRPEF - Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) e i contributi previdenziali (INPS) da ogni busta paga. L’Italia ha riformato gli scaglioni IRPEF nel 2024, riducendoli da quattro a tre. Oltre all’IRPEF nazionale, i dipendenti pagano addizionali regionali e comunali che variano in base alla localita.
Come funziona
Lo stipendio netto e il salario lordo meno tre deduzioni principali:
- Contributi previdenziali INPS - trattenuti per primi, riducendo la base imponibile per l’IRPEF
- IRPEF (imposta nazionale sul reddito) - aliquote progressive su tre scaglioni, applicate al lordo meno i contributi INPS
- Addizionali regionali e comunali - imposte aggiuntive ad aliquota fissa che variano per regione e comune (tipicamente circa il 2% complessivo)
Un dettaglio importante: i contributi INPS vengono trattenuti prima del calcolo dell’IRPEF, quindi il reddito imponibile ai fini IRPEF e il salario lordo meno il contributo INPS del dipendente.
Scaglioni dell’imposta sul reddito (2025)
L’IRPEF in Italia prevede tre scaglioni per il 2025:
| Reddito imponibile | Aliquota marginale |
|---|---|
| Fino a €28.000 | 23% |
| €28.001 - €50.000 | 35% |
| Oltre €50.000 | 43% |
Si tratta di aliquote marginali - ciascuna aliquota si applica solo al reddito compreso in quello scaglione.
L’Italia prevede anche detrazioni per lavoro dipendente che riducono l’IRPEF dovuta, in misura inversamente proporzionale al reddito. Per redditi fino a €15.000 la detrazione e di circa €1.955; si azzera intorno a €50.000.
Contributi previdenziali
Contributi INPS del dipendente per lavoratori del settore privato:
| Componente | Aliquota |
|---|---|
| INPS IVS (assicurazione pensionistica) | 9,19% |
| Contributo aggiuntivo (oltre €55.448) | +1,00% |
L’aliquota base del 9,19% si applica a tutto il salario lordo. Per la parte di salario lordo superiore a €55.448 all’anno si applica un ulteriore 1%, portando l’aliquota effettiva al 10,19% sul reddito oltre tale soglia.
I contributi INPS sono deducibili fiscalmente - riducono la base su cui viene calcolata l’IRPEF.
Addizionali regionali e comunali
Oltre all’IRPEF nazionale, i dipendenti pagano:
- Addizionale regionale: stabilita da ciascuna regione, tipicamente dall’1,2% al 3,3% del reddito imponibile
- Addizionale comunale: stabilita da ciascun comune, tipicamente dallo 0% allo 0,9%
Una stima complessiva di circa il 2% e comune per molte regioni. Le aliquote variano significativamente - il Lazio (Roma) applica un’aliquota regionale piu alta rispetto alla Lombardia (Milano), per esempio.
La formula
Where
Esempio pratico
Salario lordo annuo di EUR 35.000 (ipotizzando ~2% di addizionali combinate)
Contributi INPS (9,19% del lordo, sotto la soglia di EUR 55.448)
= EUR 3.216,50
Reddito imponibile IRPEF
= EUR 31.783,50
IRPEF: primi EUR 28.000 al 23%
= EUR 6.440
IRPEF: restanti EUR 3.783,50 al 35%
= EUR 1.324,23
IRPEF lorda
= EUR 7.764,23
Addizionali regionali + comunali (~2% del reddito imponibile)
= EUR 635,67
Totale deduzioni
= EUR 11.616,40
Result
Stipendio netto = EUR 35.000 - EUR 11.616,40 = EUR 23.383,60/anno (EUR 1.948,63/mese)
Nota: Questo esempio non include la detrazione per lavoro dipendente che ridurrebbe ulteriormente l’importo IRPEF per redditi in questa fascia.
Ipotesi e limitazioni
- Utilizza la struttura IRPEF a tre scaglioni del 2025 introdotta dalla riforma del 2024
- La stima delle addizionali regionali e comunali di ~2% e approssimativa - le aliquote effettive dipendono dalla specifica regione e dal comune
- Non modella la detrazione per lavoro dipendente, che riduce l’IRPEF per i dipendenti e decresce con il reddito
- Non modella il bonus di EUR 100/mese (ex bonus Renzi / trattamento integrativo) per i redditi bassi fino a €15.000 (o condizionalmente fino a €28.000)
- Assume lavoro dipendente nel settore privato - il settore pubblico e alcune categorie hanno aliquote INPS diverse
- Non modella i contributi INPS del datore di lavoro (~30% del lordo), che non vengono trattenuti dal salario del dipendente
- L’Italia paga in 13 o 14 mensilita (tredicesima/quattordicesima) - gli importi annuali indicati sono gli stessi indipendentemente dal numero di mensilita